Frammenti di antichi asteroidi ricchi d’acqua scoperti nei campioni lunari di Chang’e-6

Frammenti di antichi asteroidi ricchi d’acqua scoperti nei campioni lunari di Chang’e-6

Nei campioni lunari riportati sulla Terra dalla missione cinese Chang’e-6 sono stati trovati sette minuscoli frammenti di origine extraterrestre che provengono da meteoriti molto rari e ricchi d’acqua. La scoperta, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), è firmata da Jintuan Wang e Zhiming Chen del Guangzhou Institute of Geochemistry, in collaborazione con Yi-Gang Xu e un gruppo internazionale di ricercatori.

Le analisi hanno individuato nei campioni prelevati dal bacino di Apollo, sulla faccia nascosta della Luna, sette clasti contenenti olivina che non corrispondono a nessuna roccia lunare conosciuta. “Abbiamo identificato questi frammenti come resti di condriti carbonacee Ivuna-like, o CI – ha spiegato Wang –. Si tratta di meteoriti primordiali ricchi di acqua e composti organici, analoghi agli asteroidi Ryugu e Bennu visitati dalle missioni giapponese Hayabusa-2 e americana OSIRIS-REx”.

Le condriti CI rappresentano uno dei materiali più primitivi del Sistema solare e contengono elementi volatili in abbondanza. Il loro impatto su corpi come la Terra e la Luna potrebbe aver contribuito alla formazione delle prime riserve di acqua e molecole organiche. “I nostri dati – ha precisato Chen – hanno mostrato che i frammenti non sono di origine lunare ma derivano da antichi corpi ricchi di elementi leggeri come lo zinco e con isotopi dell’ossigeno compatibili con quelli delle condriti CI”.

Il team ha utilizzato un approccio integrato che combina microscopia elettronica, microsonda elettronica e spettrometria di massa per analizzare la composizione degli isotopi dell’ossigeno nelle olivine. I valori positivi di Δ17O e l’elevato contenuto di zinco hanno confermato l’origine esogena dei campioni.

Secondo Xu, “questa scoperta – ha sottolineato – apre una nuova finestra sulla storia degli impatti nel sistema Terra-Luna e sull’origine dei volatili lunari”. I ricercatori evidenziano che i frammenti di meteoriti di tipo CI risultano molto più abbondanti nei campioni lunari che nella raccolta di meteoriti terrestri, dove sono estremamente rari a causa della fragilità e della difficoltà di sopravvivenza all’ingresso in atmosfera.

Il risultato rafforza l’ipotesi che la Luna, priva di atmosfera e geologicamente stabile, conservi una memoria più fedele della composizione dei materiali che popolavano il Sistema solare primitivo. L’approccio sviluppato dal gruppo cinese potrebbe ora essere applicato ad altri campioni di missioni spaziali, fornendo nuovi indizi sul ruolo degli asteroidi carbonacei nel trasporto dell’acqua e delle molecole organiche verso i pianeti interni.