La storia del riso, il cereale che oggi sfama oltre metà della popolazione mondiale, è cominciata molto prima che l’uomo iniziasse a coltivarlo. Lo rivela una ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e condotta da Ornob Alam, Rafal Gutaker e Michael Purugganan del Center for Genomics and Systems Biology della New York University, in collaborazione con il Royal Botanic Gardens di Kew e l’University College London.
Analizzando il genoma di 456 varietà tradizionali di riso japonica – la più antica forma coltivata di Oryza sativa – e 47 campioni d’erbario raccolti in Asia negli ultimi due secoli, gli studiosi hanno ricostruito le tappe evolutive che hanno portato dal riso selvatico a quello domestico.
“La maggior parte delle mutazioni che caratterizzano il riso moderno – ha spiegato Purugganan – risale al Pleistocene, cioè a più di 11.000 anni fa, molto prima che il riso venisse coltivato”.
Antiche mutazioni, nuove varietà
Dallo studio emerge che solo il 22% delle mutazioni analizzate è comparso nel periodo della domesticazione, durante l’Olocene, mentre quasi il 60% risale a epoche precedenti, quando i cambiamenti climatici dell’era glaciale influenzarono la biodiversità delle specie selvatiche di riso. Quelle antiche mutazioni, conservate nei geni dei progenitori, hanno poi favorito la nascita delle varietà coltivate.
“La divisione tra le varietà tropicali e temperate – ha precisato Alam – è avvenuta tra 4.300 e 5.500 anni fa, in concomitanza con un raffreddamento climatico che spinse le coltivazioni verso sud”.
La resistenza alle malattie e l’adattamento
Molti geni legati alla resistenza ai patogeni sono risultati sottoposti a forte selezione naturale, soprattutto nelle regioni tropicali del Sud-Est asiatico. “I geni di resistenza – ha sottolineato Gutaker – hanno mostrato un arricchimento nelle aree del genoma interessate da selezione, segno che la coevoluzione con i patogeni è stata cruciale per la sopravvivenza e la diffusione del riso”.
Originario della valle del fiume Yangtze in Cina, il riso japonica si è poi diffuso verso nord e sud, adattandosi a climi diversi grazie a queste mutazioni antiche.
“La domesticazione del riso – ha concluso Purugganan – non è stata un evento isolato, ma la continuazione di una storia genetica cominciata molto prima dell’agricoltura, durante l’ultima era glaciale”.































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